Black Hat SEO e White Hat SEO: quali sono le differenze?

Non tutte le tecniche SEO sono giuste, etiche e vantaggiose. E riconoscerne la differenza è fondamentale per non incorrere in pericolose penalizzazioni che rischiano di compromettere la visibilità del sito web o dell’e-commerce e il traffico che lo raggiunge. Con l’obiettivo di permetterti di acquisire maggior consapevolezza degli strumenti del Digital Marketing e in particolare della SEO in questo post mi soffermo sulle differenze tra le diverse tecniche SEO.

Cos’è la SEO

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca, ed è l’insieme delle strategie e delle tecniche utilizzate dai SEO Expert per posizionare il sito web nelle SERP dei motori di ricerca. Possibilmente nei primi risultati, così che il sito web possa essere immediatamente visibile e possa ottenere grandi quantità di traffico qualificato per specifiche parole chiave (keywords) di interesse per il brand. E la differenza sta proprio nel fatto che queste keywords siano profittevoli per il tuo business.

Per approfondire leggi il post dedicato alla SEO.

Hat SEO: black or white?

Cappello bianco e cappello nero: è questo il significato delle espressioni White Hat SEO e Black Hat SEO, rispettivamente. Ai tempi della cultura western il cappello bianco e quello nero erano lo strumento che permetteva di distinguere i buoni dai cattivi. Allo stesso modo, i SEO Expert distinguono le tecniche SEO etiche dalle pratiche che i motori di ricerca considerano sleali e, perciò, punibili.

Entriamo nel dettaglio della questione e vediamo quali sono le differenze tra le tecniche SEO.

Hat SEO

Cos’è la White Hat SEO

La White Hat SEO indica l’insieme delle tecniche SEO che rispetta le linee guida ufficiali indicate da Google, tra le quali la necessità di rispettare sia le persone sia il motore di ricerca e di scrivere contenuti e informazioni rilevanti, oneste e affidabili. Utilizzare le tecniche di White Hat SEO ha molti importanti vantaggi per il brand:

  • non incorri nel rischio che il tuo sito web sia penalizzato dai motori di ricerca e, da un giorno all’altro, subisca bruschi e irrecuperabili cali di visibilità e di traffico organico
  • il loro obiettivo è puntare al posizionamento di lungo periodo e non solo all’emozione dell’attimo fuggente
  • ti garantiscono un posizionamento sicuro e stabile nel tempo
  • sono studiate e implementate a partire dalle specifiche esigenze delle persone.

La più importanti tecniche di White Hat SEO

Quali sono le più importanti e vantaggiose tecniche di White Hat SEO che puoi utilizzare per il posizionamento organico del tuo sito web? Queste:

  • il copywriting di contenuti ottimizzati in ottica SEO e rilevanti per le persone a cui sono rivolti. I contenuti del tuo sito web devono produrre reale e concreto valore per chi ne fruisce
  • l’organizzazione del contenuto per titoli e sottotitoli che facilitano il posizionamento e anche la comprensione del messaggio da parte dei lettori
  • la scrittura di contenuti che siano informativi, affidabili, precisi, emozionanti e coinvolgenti. Diversamente le persone scapperanno e posizionarti tra i primi risultati ti servirà comunque a ben poco
  • l’ottimizzazione delle URL delle diverse pagine per specifiche e diverse keywords
  • l’ottimizzazione SEO delle immagini e dei video caricati sul sito web
  • la buona scrittura delle meta-description di ogni pagina, che deve essere ottimizzata in ottica SEO per i motori di ricerca e deve essere persuasiva per le persone, in modo da invogliarle a cliccare sul link
  • la Link Building, ovvero la tecnica che ha l’obiettivo di costruire una rete di link di rimando al tuo sito web (i backlink) che siano autorevoli e affidabili e che, quindi, favoriscano il tuo posizionamento organico.

Cos’è la Black Hat SEO

La Black Hat SEO – o spamdexing, spam + indexing (indicizzazione) – riguarda le tecniche SEO che intendono manipolare e/o che violano le linee guida prescritte da Google. In sostanza, vi sono tecniche spinte che alcuni SEO Expert utilizzano per manipolare gli algoritmi e ottenere posizionamenti organici più favorevoli e in tempi più rapidi.

Utilizzare la Black Hat SEO vuol dire incorrere nel costante rischio di penalizzazioni da parte di Google e lavorare su strategie poco stabili e di breve periodo. Le penalizzazioni comportano una perdita di posizionamenti raggiunti, quindi di visibilità online e di traffico qualificato ottenuto.

Le più importanti tecniche di Black Hat SEO

Ma quali sono le più importanti tecniche di Black Hat SEO che sono vietate dai motori di ricerca? Queste quelle da cui stare alla larga:

  • usare contenuti copiati. E non è sufficiente neppure apportare inconsistenti modifiche. I contenuti devono essere originali
  • il Keyword stuffing, ovvero la tecnica che consiste nel riempire una pagina web di parole chiave senza che il contenuto sia di valore per l’utente e, quindi, ai soli fini del posizionamento. Tra le tecniche di keyword stuffing anche la pratica di inserire inutili elenchi di numero di telefono.
  • la pubblicazione di pagine web di scarso valore
  • contenuti basati su keywords irrilevanti
  • l’inserimento nella pagina web di testi o link nascosti
  • il cloaking, che consiste nel far indicizzare dal motore di ricerca un contenuto diverso rispetto a quello mostrato agli utenti
  • le Doorway Pages, ovvero siti o pagine web progettati per posizionarsi anche se i contenuti sono irrilevanti per gli utenti e/o sono simili tra loro.

Nel mezzo la Grey Hat SEO

C’è una via di mezzo tra la Black Hat SEO e la White Hat SEO: si tratta della Grey Hat SEO, ovvero di quell’insieme di tecniche che manipolano i motori di ricerca ma che non penalizzano l’esperienza di navigazione e informazione dell’utente. Queste tecniche non sono ancora ufficialmente riconosciute come scorrette da Google ma comportano comunque l’insidioso rischio di penalizzazioni. Da evitare.

Tra le tecniche di Grey Hat SEO, l’invio di link a directory e l’implementazione di micro-siti o di PBN, Private Blog Network, ovvero una rete privata di blog, ad hoc.

White, Grey o Black Hat SEO: conta fare la scelta giusta

Investire nel posizionamento organico del sito web vuol dire costruire strategie di lungo periodo, che abbiano una visione e che puntino a costruire posizionamenti stabili, affidabili e duraturi nel tempo. Per questo è molto importante che il SEO Expert a cui ti rivolgi faccia la scelta giusta.

Sei alla ricerca di un professionista SEO che ti aiuti a posizionare su Google il tuo sito web o il tuo e-commerce?

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